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Indonesia al bivio: Jakarta sta affondando. Meglio spostare la capitale o risolvere il problema?

Jakarta con i suoi 10 milioni di persone, sta affondando nell’oceano due volte più velocemente della media globale delle megacittà costiere. Entro il 2050, il 95% del nord di Jakarta dovrebbe essere sott’acqua.

Inoltre, già oggi l’urbanizzazione repentina, le carenze infrastrutturali, l’incessante inquinamento e il traffico soffocante hanno reso la città quasi invivibile.

Quindi, quando il presidente dell’Indonesia Joko Widodo, ha suggerito di spostare altrove la capitale, non è stato uno shock. In effetti, l’idea di trasferire il centro amministrativo del paese è vecchia quasi quanto la stessa repubblica: è stata lanciata dal primo presidente indonesiano, Sukarno, nel 1957 ed è stata richiamata da diversi presidenti da allora.

Oggi finalmente questa proposta sembra concretizzarsi. Infatti si è proposto un piano da 33 miliardi di dollari per ricollocare il centro amministrativo del paese lontano dall’intasamento di Jakarta.

Il leader indonesiano Joko Widodo dubita della redditività a lungo termine di Jakarta come capitale. La popolazione si è gonfiata, superando i 10 milioni di persone e le strade sono afflitte da congestione cronica e alluvioni. Anche l’enorme quantità di traffico della città è costosa. Il ministro della pianificazione ha stimato che gli ingorghi a Jakarta costano all’economia circa 6,8 miliardi di dollari all’anno, ed ha persino avvertito del potenziale di una pandemia, data la scarsa igiene. Per non parlare dei terremoti, delle eruzioni vulcaniche e degli tsunami che periodicamente affliggono il paese.


Entro il 2050 circa il 95% del nord di Jakarta sarà sommerso

“Il potenziale per Jakarta di essere sommerso non è una cosa da ridere”, dice Heri Andreas, che ha studiato il cedimento del terreno di Jakarta negli ultimi 20 anni al Bandung Institute of Technology. “Se guardiamo ai nostri modelli, entro il 2050 circa il 95% del nord di Jakarta sarà sommerso”.

Sta già accadendo: il nord di Jakarta è già affondato di 2,5 metri in 10 anni e continua a affondare fino a 25 centimetri l’anno in alcune parti, che è più del doppio della media globale delle megacittà costiere. Jakarta sta affondando in media da 1 a 15 cm all’anno e quasi la metà della città si trova ora sotto il livello del mare.

L’impatto è immediatamente evidente nel nord di Giacarta. Nel distretto di Muara Baru, un intero edificio per uffici è abbandonato. Un tempo ospitava una compagnia di pesca, ma la veranda del primo piano è l’unica parte funzionale rimasta.

Edificio per uffici abbandonato. Sprofondamento primo piano

Il piano terra sommerso è pieno di acqua piovana stagnante. Il terreno intorno è più alto, quindi l’acqua riesce più a defluire. Gli edifici che sono così profondamente affondati sono raramente abbandonati, perché la maggior parte delle volte i proprietari cercano di riparare, ricostruire e trovare rimedi a breve termine per il problema. Ma quello che non possono fare è fermare il terreno che risucchia questa parte della città.

Il fenomeno della subsidenza

L’Indonesia è classificata da HSBC come il 30 ° paese più vulnerabile ai cambiamenti climatici, ma il rapporto afferma anche che ha la capacità di adattarsi efficacemente investendo in infrastrutture sostenibili e rimboschimento.

I residenti temono che il trasferimento non farà altro che spostare il degrado ambientale della capitale altrove.

Anche altre città costiere stanno affrontando il problema dell’affondamento, dovuto all’aumento del livello del mare causato dai cambiamenti climatici: L’innalzamento del livello del mare si verifica a causa dell’espansione termica – l’espansione dell’acqua a causa del calore extra – e lo scioglimento dei ghiacci polari.

Il problema dell’estrazione illegale di acque sotterranee.

La situazione è esacerbata da una regolamentazione lassista che consente a chiunque, dai singoli proprietari di case agli enormi operatori dei centri commerciali, di effettuare le proprie estrazioni delle acque sotterranee.”Tutti hanno diritto, dai residenti alle industrie, di utilizzare le acque sotterranee fintanto che questo è regolamentato”, afferma Heri Andreas. Il problema è che prendono più di quello che è permesso.
Le infrastrutture idriche non sarebbero comunque in grado di soddisfare le esigenze della città, infatti alcuni esperti stimano che, allo stato attuale, solo il 40% della popolazione potrebbe essere coperta, lasciando di fatto il 60% senza servizi. Le autorità, quindi, sono state costrette finora ad accettare le estrazioni illegali.

Stazione di estrazione di acqua sotterranea

Solo recentemente il governo locale ha ammesso di avere un problema con l’estrazione illegale di acque sotterranee.

Ad Aprile, l’autorità della città ha ispezionato 80 edifici nel centro di Jakarta Jalan Thamrin, una strada fiancheggiata da grattacieli, centri commerciali e alberghi. Ha scoperto che 56 edifici avevano la loro propria pompa di acqua di falda e 33 stavano estraendo acqua illegalmente.

Il Governatore Anies Baswedan dice che tutti dovrebbero avere una licenza, che permetterà alle autorità di misurare la quantità di acque sotterranee che viene estratta. Coloro che non hanno una licenza riceveranno la revoca del certificato di merito dell’edificio, così come le altre imprese nello stesso edificio.

In questi anni si sono adottate diverse soluzioni per affrontare il problema. Ad esempio, le autorità confidano anche che il Grande Garuda, un muro esterno di 32 km costruito lungo la baia di Jakarta insieme a 17 isole artificiali, contribuirà a salvare la città che affonda, con un costo di circa $40 miliardi.

La Grande Garuda ha lo scopo di mitigare le gravi inondazioni della città

E’ stato finanziato dai governi olandese e sudcoreano e crea una laguna artificiale in cui i livelli dell’acqua possono essere abbassati per consentire ai fiumi della città di drenare. Sarà d’aiuto durante le inondazioni che affliggono la città con le pioggie, ma difficilmente potrà risolvere il problema della subsidenza di Jakarta.

Esiste un’unica soluzione

Esiste un’unica soluzione e questo comporta interruzione dell’estrazione delle acque sotterranee, per basarsi esclusivamente su altre fonti di acqua, come la pioggia o l’acqua del fiume o le condutture di acqua artificiale. Tuttavia potrebbero essere necessari fino a 10 anni per ripulire fiumi, dighe e laghi per permettere che l’acqua venga convogliata ovunque o utilizzata per sostituire le falde acquifere sotterranee.

Jakarta dovrà quindi continuare a sostenere il fardello di essere sia il centro economico che amministativo dell’Indonesia? Molti altri paesi hanno, a un certo punto, spostato le loro capitali. La Nigeria trasferì la sua capitale da Lagos ad Abuja. Il Pakistan ha trasferito la sua capitale da Karachi a Islamabad. Il Brasile trasferì la sua capitale da Rio de Janeiro a Brasilia. E l’Egitto sta costruendo una nuova capitale nel deserto.

Questo progetto tuttavia non trova tutti favorevoli, in quanto in molti si chiedono:”Se volessero veramente risolvere il problema, allora dovrebbero affrontarlo, non solo spostarlo “, invitando l’amministrazione a concentrarsi sulla risoluzione dei problemi di Jakarta prima di progettare un trasferimento.


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