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Tesla Model 3: finalmente è tra noi

Da venerdì scorso, 28 luglio, siamo un po’ più nel futuro.
Con un evento pubblico mandato in streaming direttamente sul sito Tesla, un commosso Elon Musk ha finalmente presentato l’auto elettrica “per tutti”:la Model 3. E’ un passo importante per tutto il mondo dell’automotive, perché per la prima volta nella storia un’automobile 100% e con una autonomia soddisfacente viene messa in vendita ad un prezzo molto più accessibile.

Ma vediamo nel dettaglio cosa è stato presentato:

La model 3 è lunga 4.70 m (30 in meno della sorella più grande, la Model x). La produzione è iniziata  con il modello a 2 ruote motrici posteriori, più in là sarà possibile ordinare anche il modello con le 4 ruote motrici.

2 Versioni

A sorpresa sono state presentate 2 diverse versioni: Standard e Long Range, sostanzialmente la differenza è nel pacco batterie. La prima garantisce 350km di autonomia, accelerazione da 0 a 100km/h in 5.6 secondi e una velocità di punta di 209km/h, mentre la seconda ha quasi 500 km di autonomia, 225km/h di velocità di punta e un’accelerazione da 0 a 100km/h in soli 5.1sec. (Per i più informati e curiosi, no non è presente il ludicrous mode, almeno per il momento).

Ricarica

La velocità di carica presso i Supercharger (punti di ricarica veloce di Tesla) è di 210 km in 30 minuti per la Standard e 273 km in 30 minuti per la Long Range; presso un punto di ricarica domestico da 240V/32A è 48 km in un’ora per la Standard e 60 km in un’ora su un punto di ricarica domestico da 240V/40A.

Produzione

Ci sono oltre 500.000 prenotazioni e la catena di produzione procede per ora col contagocce. Chi la prenota ora può sperare di vederla nel 2019 (specialmente in Europa). La grossa sfida per Tesla, ora, è infatti riuscire a fabbricare in massa quello che finora ha prodotto in volumi molto modesti: nel 2016 ha costruito in tutto circa 84.000 auto. Ora vuole arrivare a sfornarne 20.000 al mese entro fine anno. (Vedi il grafico sotto)

 

Interni

Come preannunciato, il cruscotto tradizionale non c’è: è sostituito da un tablet da 15 pollici in posizione centrale (foto e grafica qui). Sul volante ci sono due trackball che comandano gli specchietti e l’impianto audio. Sul piantone c’è il selettore di marcia (indietro – folle – avanti – Autopilot – parcheggio). Il tetto è interamente vetrato. Le maniglie sono a filo carrozzeria ma manuali (si spingono per farle uscire, a differenza di quelle delle altre Tesla, che sono automatiche).

Tecnologia

L’auto ha otto telecamere, un radar frontale e dodici sensori a ultrasuoni, che consentono la protezione anticollisione e la frenata automatica d’emergenza di serie. Tutti gli esemplari includono l’hardware per la guida assistita o autonoma, attivabile via software a pagamento. Aggiungendo 5000 dollari si ha la guida assistita Enhanced Autopilot, che consente all’auto di restare in corsia, adeguare la propria andatura a quella del traffico, cambiare corsia automaticamente, imboccare le uscite autostradali e  parcheggiare. Aggiornamenti software aggiungeranno altre funzioni. Per la guida autonoma vanno aggiunti altri 3000 dollari e bisogna aspettare che sia pronto il software e siano approvate le apposite normative.

Plus

Sparisce la chiave apriporta tradizionale con telecomando: l’auto si apre quando si avvicina il telefonino del proprietario (il che significa che rubare un telefonino equivale a rubare le chiavi dell’auto) o quando si avvicina al montante centrale una tessera NFC fornita.

Altra piccola chicca, sono spariti, almeno nella console anteriore, i bocchettoni dell’aria. I vari giornalisti che sono stati invitati all’evento e che hanno avuto la possibilità di guardarla dal vivo sono riusciti a vedere solo 2 bocchettoni dietro i sedili anteriori.

 

Sul sito tesla è possibile trovare altre informazioni, mentre ancora siamo in attesa di una reale prova su strada, che sicuramente non tarderà ad arrivare.

 

 

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